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Articolo del 23/04/2004 di Redazione

Battlefield Vietnam (PC)

Voto: 84/100
Azione (Sparatutto, Guerra, Storico, Completamente in italiano)

Produttore: Electronic Arts
Sviluppatore: Digital Illusions
Distributore: HalifaX Italia

Battlefield VietnamFull metal jacket

“…cara Kitty, come vorrei essere accanto a te in questo momento…”, “… come va a scuola il mio piccolo Sean? …”, “… chissà se quest’anno gli Yankee ce la faranno a superare i play-offs? …”
Pensieri del genere dovevano balenare in testa alle migliaia di soldati statunitensi, impegnati in una delle guerre più sanguinose della storia moderna.
Sto parlando della guerra del Vietnam.
Probabilmente si alternavano in continuazione al terrore di una morte incombente.
In questi ultimi anni, ci siamo fatti una “cultura” ed un’idea sulla “sporca guerra” del Vietnam grazie a numerosi colossal cinematografici.
Chi di voi non ricorda capolavori come “Il cacciatore”, “Apocalypse Now” o “Full Metal Jacket”?
Molti dei film ambientati sulle spiagge e tra i villaggi del Vietnam contenevano anche messaggi politici e un giudizio critico severo sulla guerra.
Mostrando spesso soldati americani intenti a massacrare Vietcong, elicotteri impegnati in mitragliamenti a volo radente sui villaggi, bombardamenti al napalm.
Al pari dell’industria cinematografica, anche quella dei videogiochi non si fa scappare l’opportunità di sfruttare le mode, come quella che ha portato sui grandi schermi, dopo anni d’assenza, il secondo conflitto mondiale.
Al “Soldato Ryan” e alla “Band of Brothers” cinematografici hanno fatto da perfetto contraltare gli intramontabili Medal of Honor e Call of Duty.
Da un po’ di tempo a questa parte, però, l’attenzione degli sviluppatori sembra essersi spostata sul conflitto nel Sud Est asiatico, con un certo ritardo rispetto all’onda lunga del cinema che ci regalò capolavori come “Platoon” e “Hamburger Hill”.
Prima è stato il momento di Vietcong, poi Line of Sight: Vietnam. Infine il nostro Battlefield Vietnam.
I primi due giochi sono per così dire, nati dal nulla. Il titolo qui recensito, al contrario, si basa sull’esperienza e sulla popolarità accumulate dal suo predecessore, Battlefield 1942. ...segue >>

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Notare il Vietcong che si libra nell’aere La potenza dell’M60 è devastante Il cecchino, il meccanico ed il soldato d’assalto
Quel che si dice un atterraggio perfetto! Che bella vista c’è dal ponte Un MIG-21 sta per sganciare il suo carico mortale sulla base USA
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Minimi:
Processore: Pentium III 933 Mhz
Memoria: 256 Mb di RAM
Hard Disk: 2Gb liberi
Scheda Video: 64 Mb di RAM
Scheda Audio: compatibile direct X
Connessione ISDN

Consigliati:
Processore: Pentium IV 2 Ghz
Memoria: 512Mb di RAM
Scheda Video: 128 Mb di RAM compatibile direct 3D
Connessione ADSL

Configurazione adoperata per il test:
Processore: Pentium IV 2.8 Ghz
Memoria: 1,99 Gb di RAM
Scheda Video: ATI RADEON 9600 Pro 256 Mb
Scheda Audio: Creative SB Live!
Connessione ADSL
Scheda Riassuntiva

AMBIENTAZIONE (voto: 8 su 10)

Scordatevi le roventi sabbie d’El Alamein o la spiaggia normanna di Omaha Beach.
Dimenticatevi anche degli eroici assalti solitari. Stavolta vi toccherà armarvi di machete, coraggio e un M60 carico, perché qui siamo nella giungla: in Vietnam…
Non sono tanti i titoli ambientati in questo teatro di guerra e i ragazzi della DICE hanno voluto sfruttare questo fattore.
La giungla, che non è presente in molte mappe, è ricreata comunque nei minimi dettagli.
L’ambientazione è realizzata in modo tale da far immergere il giocatore in un’atmosfera molto simile a quella reale.


IMPLEMENTAZIONE (voto: 8 su 10)

Da un punto di vista grafico le migliorie non sono tante, ma nell’insieme il titolo della DICE è realizzato bene.
Il motore regge tranquillamente lo sforzo e il gioco scorre fluido.
Punto di forza di Battlefield Vietnam è l’audio.
Durante la battaglia potrete sintonizzare la radio per ascoltare le canzoni più famose degli anni 60-70, come Somebody to Love dei Jefferson Airplane o Fortunate Son dei CCR.
Ci sono alcuni problemi riguardanti il sistema di danneggiamento dei veicoli.
Infatti, per quanto riguarda i velivoli serviranno molti razzi per essere abbattuti.
I cingolati invece, quando vengono a contatto con qualche oggetto, a lungo andare possono esplodere.


GIOCABILITÀ (voto: 8 su 10)

La giocabilità è rimasta invariata rispetto a BF1942 e, per quanto riguarda la fanteria e i blindati, il sistema di controllo è molto accurato.
Non che quello dei velivoli sia poco preciso, ma risulta molto difficile durante le prime ore di gioco.
Per gli elicotteri e gli aerei è consigliabile usare un joystick.
Non serviranno tonnellate di piombo per abbattere un avversario, quindi non aspettatevi di sopravvivere molto a lungo, tentando di conquistare la base nemica da soli.
Grazie alla varietà di armamenti presenti, ogni giocatore potrà identificarsi nella classe che più gli si addice: soldato d’assalto, meccanico, cecchino o anti-carro.
Purtroppo, manca il medico e, se sarete feriti, sarete costretti a vagare per la giungla alla ricerca di un medikit.


CONCLUSIONI (voto: 84 su 10)

Gli appassionati di Battlefield non possono lasciarsi sfuggire questo titolo.
È adatto anche ai neofiti e, naturalmente, a tutti gli appassionati del conflitto vietnamita.
Infatti, durante le schermate di caricamento del gioco, interessanti descrizioni vi riveleranno particolari riguardanti la “sporca guerra”.
Purtroppo alcuni difetti tecnici e l’assenza di migliorie rispetto a BF1942 non permettono a Battlefield Vietnam di raggiungere i livelli tecnici del signore incontrastato degli sparatutto bellici: Call of Duty.
Gli sviluppatori della DICE hanno probabilmente utilizzato questo prodotto per sondare il terreno, in vista di un imminente uscita di un vero e proprio seguito.
Approfittando, senza dubbio, del tempo a loro disposizione per sistemare qualche “baco” non ancora del tutto risolto.
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