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AMBIENTAZIONE (voto: 8 su 10)In un lontano futuro, una enorme guerra interplanetaria ha coinvolto diversi sistemi colonizzati, inghiottendo come un pozzo senza fondo le risorse chiave e portando alla rovina le diverse economie delle forze in conflitto. Non è stato dunque più possibile continuare a guerreggiare nella maniera “classica”, e si è sentita l’esigenza di trovare un nuovo espediente strategico per la vittoria totale: per cui, lo sviluppo tecnologico militare ha portato all’ideazione dell’arma definitiva: il “Titan Attack Tech”.Chiamato più familiarmente “Titan AT”, esso consiste in un’unità singola da combattimento altamente specializzata, che racchiude in se stessa un potenziale bellico enorme. Queste macchine, manovrate da piloti esperti, detti “jock”, vengono organizzate in piccoli squadroni da battaglia e inviate dovunque sia necessario, spesso per scontrarsi con altri squadroni nemici. Durante la guerra, molti sistemi colonizzati periferici, non potendo più contare sui traffici commerciali con i sistemi principali (dato che si erano interrotti a causa della rovina economica) sono diventati indipendenti e si sono dotati di proprie forme di governo; conosciuti anche come “Lost Worlds”, essi hanno cominciato a risolvere le loro dispute all’interno di apposite arene per il combattimento, dove squadre di Titan AT si sfidano in maniera “sportiva” fino alla morte.I vecchi imperi planetari, che avevano iniziato la guerra, si trovano ora a fronteggiare anche questi scomodi confinanti: le notizie riguardanti le arene per il combattimento cominciano a giungere alle orecchie dei vari leader politici, che decidono di realizzare centri di addestramento per piloti, dove poter selezionare e ingaggiare i migliori jock.Tutto questo perché i propri Titan AT siano i più forti, i migliori… i vincenti! Ho stuzzicato abbastanza la vostra curiosità?
IMPLEMENTAZIONE (voto: 6 su 10)L’interfaccia dei comandi (che si trova in basso, sotto la finestra che visualizza l’arena di scontro) risulta abbastanza semplice ed intuitiva (si fa tutto cliccando col mouse): gli indicatori, sparsi un po’ ovunque, riescono a presentare in maniera efficace e leggibile tutti i dati di cui il giocatore ha bisogno.Se devo scovare un difetto, forse potrei fare qualche appunto al sistema di scrolling della finestra principale: bisogna cliccare sui bordi esterni della stessa per muovere la mappa in su e giù, a destra e sinistra, quando invece l’intero processo potrebbe essere automatizzato.I Mech appaiono veramente piccolini (livello formichine), e questo dispiace un po’… li vorremmo più grandi per vedere meglio i modelli 3D e le loro animazioni: ad ogni modo sono sufficienti per il tipo di gameplay previsto dagli sviluppatori.Il sonoro ambientale è buono, e gli effetti speciali legati alle armi sono sempre validi (anche se in qualche caso suonano stravaganti). Le track musicali di accompagnamento, eseguite dal gruppo rock dei Crownd, sono potenti ma scorrevoli, e non appesantiscono il gioco, anzi lo esaltano… potrei dire che sono quasi sprecate per un videogame, ma si integrano talmente bene negli scontri all’ultimo bullone di TITANS OF STEEL – Warring Suns – che non saprei più farne a meno…
GIOCABILITÀ (voto: 9 su 10)Devo ammettere che, nel complesso, pur risentendo del suo aspetto grafico datato, il titolo mi ha molto colpito (come già aveva fatto il suo predecessore freeware), risvegliando ricordi ormai sopiti, legati alla “mia” età dell’oro del videogaming (intendo quella che io ricordo come tale)…Ma il gusto retrò di TITANS OF STEEL – Warring Suns – non deve trarre in inganno il possibile acquirente: l’aspetto RPG del gioco, unito alla possibilità di suonarle in rete ai propri amici, garantisce un gameplay intrigante e longevo che sa divertire in una maniera mai scontata e prevedibile.
CONCLUSIONI (voto: 80 su 10)Ci tengo a ribadire che TITANS OF STEEL – Warring Suns – è un bel gioco, spuntato un po’ in sordina, che va assolutamente provato se vi piacciono i board game o i combattimenti coi Mech: se ne avete la possibilità, compratelo. Vi assicuro che non ne rimarrete delusi.
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