
La Black Isle, assieme alla Bioware, formò un perfetto connubio per quel che riguarda la creazione di Giochi di Ruolo per i nostri PC.
Il loro primo progetto, l’acclamato e premiato “Baldur’s Gate”, vendette più di diecimila copie in brevissimo tempo.
Naturalmente, le due case, forti del consenso del pubblico e dell’approvazione della “TSR”, casa che distribuisce Dungeons and Drangons e la sua versione avanzata (a cui i giochi della Black Isle si rifanno; più precisamente ai “ Forgotten Realms”, una delle serie più belle di AD&D) non esitarono un secondo a creare un bellissimo data-disk, così da permettere a tutti gli avventurieri di portare avanti il proprio gruppo oltre un certo livello, bloccato per scelta nel primo episodio.
A cosa era dovuto questo immenso successo? Alla trama prima di tutto, molto complessa e varia, con colpi di scena notevoli, alla grafica in 2D, veramente curata per quei tempi e, soprattutto, alla lunghezza del gioco in se.
Baldur’s Gate fu, infatti, distribuito su cinque CD, sei se consideriamo la sua espansione.
Sinceramente io lo trovai troppo ripetitivo e poco gioco di ruolo, ma faccio parte di una minoranza di persone, ne sono certo, che la pensa così.
Forti di questo successo, a distanza di brevissimo tempo, venne pubblicato “Icewind Dale”, ambientato non più a Baldur ma, appunto, nei regni dei Dale, nei pressi di Neverwinter.
Squadra vincente non si cambia”, e così grafica, interfaccia e sonoro, seguirono fedelmente BG, anche se il lavoro fu interamente sviluppato dalla Black Isle, senza l’apporto della Bioware.
Il risultato fu splendido lo stesso. Tanto che, tutt’oggi, ritengo Icewind Dale il gioco con la grafica 2D più bello tra quelli visionati.
Peccato solo che, sebbene vi fosse la possibilità di importare i personaggi di “Baldur’s Gate”, il gioco fosse uno sterile ripetersi di combattimenti, con pochissimi enigmi seri, e una trama abbastanza banale.
Inoltre la sensibile difficoltà non aiutava il neofita che per la prima volta si fosse trovato a dover vagare per il regno ghiacciato.
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