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AMBIENTAZIONE (voto: 6 su 10)Diario del capitano, data stellare 54522.2. Ci giungono preoccupanti notizie su una forte presenza Borg ai margini del Quadrante Alfa, nel sistema Regula. L’Enterprise e la sua scorta sono chiamate ad investigare. Gli ordini sono di consolidare il controllo del settore rafforzando la locale base stellare e colonizzando Regula II, e di eliminare ogni traccia di presenza nemica, a qualsiasi costo!
Questo in due parole l’inizio di Star Trek Armada 2, che riprende la storia da dove l’aveva lasciata un paio d’anni fa con il primo gioco della serie. Lo sfondo è ovviamente quello della serie televisiva The Next Generation, prediletta dai “trekkies” di tutto il mondo, e fin dalla prima missione avrete la possibilità di interagire con i protagonisti dei telefilm, Jean Luc Picard in testa (nella prima missione della campagna federale avrete ai vostri comandi proprio l’Enterprise D).
Klingon, Romulani, Cardassiani, Federazione, Borg e Specie 8472 si scontreranno sui vostri monitor, controllati da voi, dall’intelligenza artificiale del PC o da avversari umani nel multiplayer per il controllo definitivo del Quadrante Alfa, bramato da tutti per la sua ricchezza di risorse. Una parte cammeo quanto mai divertente tocca invece ai Ferenghi che appaiono di tanto in tanto per commerciare con voi o per applicare le Leggi dell’Acquisizione alle vostre navi abbandonate senza equipaggio, provvedendo, come dire, alla loro “rimozione forzata”!
IMPLEMENTAZIONE (voto: 5 su 10)Il gioco, rispetto al numero uno uscito un paio d’anni fa, non aggiunge granché, a parte naturalmente un motore grafico 3D in grado di far impazzire, per complessità di comandi e difficoltà d’utilizzo, un pilota di “sgusci”consumato! Tuttalpiù vi ritroverete ad utilizzarlo per godervi, ad azione ferma o con il nemico in rotta, qualche bell’animazione, visto che i fondali e gli effetti di luce sono davvero ben fatti (a differenza delle astronavi). Il vantaggio è che il gioco non risulta particolarmente pesante in termini di hardware, permettendone l’uso tranquillo anche ai possessori di PC di qualche generazione fa.
L’IA, invece,non mi ha convinto. Praticamente è la stessa di Red Alert e cugini vari e, di solito, vi basterà assaltare il nemico con una flotta grossa e numerosa (il famoso “tank rush”) per annientarlo grazie al vostro superiore volume di fuoco. L’aspetto innovativo, tuttalpiù, sta nell’uso delle varie nubi gassose che troverete immancabilmente sparse in giro per la mappa e che, di volta in volta, danneggeranno voi o il nemico, accecheranno i sensori, rallenteranno le navi o addirittura saranno in grado di riparare i danni da queste subite.
Infine la fisica del gioco. Dimenticatevi dell’abbrivio delle navi rimaste prive di spinta nello spazio, delle virate ad alto numero di g e delle costosissime, in termini di accelerazione motrice, inversioni di rotta alle quali i giochi spaziali, da Wing Commander a Homeworld, ci avevano abituato! I vascelli di Star Trek Armada 2 si muovono, nessuno escluso, in maniera assolutamente irreale, virando letteralmente sul posto, passando da curvatura a fermi nello spazio di un francobollo e mostrando di possedere capacità di manovra superiori al mio scooter!
GIOCABILITÀ (voto: 5 su 10)Le differenze con il precedente titolo della serie saltano immediatamente agli occhi. Il 3D fa infatti la sua comparsa in tutto il suo splendore nell’universo di Star Trek (si lo so, c’è già stato Elite Force, ma quello era uno sparatutto in soggettiva, no?), con nebulose colorate, galassie e comete che fanno da fondale a terribili scontri con phaser, siluri fotonici e missili ad antimateria, esplosioni che illuminano lo spazio, deviate all’ultimo istante dagli scudi di una nave da guerra, deflagrazioni anulari che si allargano a perdita d’occhio, rendendo un ultimo pirotecnico omaggio all’equipaggio di un vascello condannato a morte.
Lo schema del gioco è quello del primo titolo. Occorre costruire, in pieno stile C&C, la propria base, questa volta nello spazio, dotarla di strutture produttive e difensive adeguate ed estrarre risorse dai planetoidi circostanti per far fronte alle necessità dei nostri cantieri navali. Il passo immediatamente successivo è costruire una flotta da guerra degna di questo nome, in grado di mostrare la nostra bandiera in giro per il settore, annientando il nemico e svolgendo i compiti che, di volta in volta, vi saranno assegnati.
Si comincia con un interminabile tutorial per affrontare poi la campagna federale, che dovrà essere completata per sbloccare quelle con le altre razze (e se io volevo giocare subito con i Romulani?). Presenti anche l’opzione d’azione istantanea (ossia come farsi annientare a velocità di curvatura, specie se non si ha ancora familiarizzato con i controlli, a volte non proprio immediati!) e il multiplayer, che permette a chi possiede una connessione veloce degna di questo nome di scontrarsi con avversari in rete, questa volta scegliendo liberamente la fazione da impersonare
CONCLUSIONI (voto: 53 su 10)Mi piace Star Trek, anche se sono uno di quelli che ha sempre preferito gli Star Destroyer Imperiali alle navi da guerra classe Galaxy e i wookie ai Ferenghi, la trama della campagna non è poi così male e musiche e filmati d’intermezzo ce la mettono davvero tutta per calarvi nell’atmosfera indimenticabile dei telefilm della serie. Però proprio non me la sento di dare una piena sufficienza al gioco. Innanzi tutto chiariamolo: ambientazione a parte ci troviamo di fronte all’ennesimo clone di Command & Conquer. Bisogna procurarsi le risorse, costruire la base e la nostra armata e poi annientare il nemico, sia pure in una serie di variazioni sul tema talvolta gustose. Nel 2002 ormai iniziato penso che un RTS dovrebbe essere in grado di offrire qualcosa di più al pubblico degli appassionati del genere per conquistare i loro cuori e le loro menti e diventare uno di quei titoli in grado di dare il colpo di grazia al vostro mouse già provato (leggi Starcraft!). Inoltre, l’aggiunta del motore 3D, peraltro quasi inutilizzabile, non migliora di molto l’impressione già avuta due anni fa sul primo della serie. Lungi dall’essere un capolavoro, quindi, Star Trek Armada 2 si condanna da solo a rimanere solo un “must” per appassionati della serie della Paramount e pochi altri, mentre i fans più esigenti dell’RTS spaziale, ne sono certo, saranno capaci di pazientare fino all’uscita, nel corso dell’anno, dell’attesissimo seguito di Homeworld!
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