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Articolo del 26/06/2010 di Cesare Passarella

The King of Fighters XII (Xbox360)

Witness the Rebirth of a King!

Voto: 70/100
Azione (Completamente in italiano, Picchiaduro)

Sviluppatore: SNK Playmore Corporation
Distributore: Leader S.p.A.

The King of Fighters XII - Witness the Rebirth of a King! (Xbox 360)

Sulla piattaforma concorrente Nintendo Wii la saga di The King of Fighters ha rifatto capolino dopo diversi anni di assenza dal mercato videoludico con una speciale raccolta in stile retrogaming comprendente tutta la saga di Orochi. Ma SNK Playmore ha deciso di festeggiare i 15 anni della sua serie di picchiaduro di maggior successo con un'uscita tutta nuova di zecca anche per le console dalle capacità maggiori, per cui vi parliamo adesso di The King of Fighters XII per la 360 di casa Microsoft. Il prodotto si presenta come una trasposizione in chiave più moderna delle meccaniche di gioco che hanno sempre contraddistinto questa serie in passato. Si affrontano in maniera più o meno rocambolesca due squadre di lottatori, formata ognuna da tre "fighter", in devastanti combattimenti uno contro uno nei quali il perdente viene sostituito automaticamente dal successivo compagno di squadra sulla lista (secondo l'ordine stabilito con la scelta iniziale degli elementi del team da parte del giocatore).
Non si possono far avvicendare i personaggi durante il combattimento secondo le necessità impellenti (a meno di non decidere di propria spontanea volontà di abbandonare alla sconfitta un character per mandarne in campo un altro che si sostituisca ad esso), per cui la scelta iniziale dei tre membri della squadra deve riflettere un minimo di strategia di fondo: è sempre meglio tutelarsi mantenendo nel team tre personaggi con caratteristiche accentuatamente differenziate tra di loro, dimodoché, se uno viene sconfitto dimostrandosi non adatto ad abbattere un dato avversario a causa delle proprie skill tecniche, si abbiano più possibilità di sconfiggere il nemico con il fighter successivo dotato di mosse diverse, magari più consone all'uopo. ...segue >>

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Se si trattasse di un vecchio fumetto della Marvel, l'onomatopea adatta sarebbe senza dubbio alcuno KA-BLAMMM! Terry Bogard in tutta la sua possanza! (ogni tanto si stanca di stare solo su Fatal Fury e fa una capatina in The King of Fighters a salutare i vecchi amici di merende!) Altra vecchia conoscenza... Iori Yagami!
...e patapim e patapum!!! Non si può sempre eccellere... Che calcione coreografico... tra l'altro alla giusta altezza!...
Non si dovrebbero picchiare le signore, ma in questo caso facciamo un'eccezione! I due invasati jappi uno contro l'altro! Ah già... mi dimenticavo... tra i personaggi disponibili ci sono anche Joe Higashi e Ash Crimson!
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The King of Fighters Collection: The Orochi Saga - ...
Scheda Riassuntiva

AMBIENTAZIONE (voto: 7 su 10)

A differenza di taluni prodotti del passato appartenenti alla medesima serie, questo The King of Fighters XII non presenta alcuna trama di fondo, basandosi esclusivamente sui combattimenti. Si affrontano in maniera più o meno rocambolesca due squadre di lottatori, formata ognuna da tre "fighter", in devastanti combattimenti uno contro uno nei quali il perdente viene sostituito automaticamente dal successivo compagno di squadra sulla lista (secondo l'ordine stabilito con la scelta iniziale degli elementi del team da parte del giocatore). Non si possono far avvicendare i personaggi durante il combattimento secondo le necessità impellenti (a meno di non decidere di propria spontanea volontà di abbandonare alla sconfitta un character per mandarne in campo un altro che si sostituisca ad esso), per cui la scelta iniziale dei tre membri della squadra deve riflettere un minimo di strategia di fondo: è sempre meglio tutelarsi mantenendo nel team tre personaggi con caratteristiche accentuatamente differenziate tra di loro, dimodoché, se uno viene sconfitto dimostrandosi non adatto ad abbattere un dato avversario a causa delle proprie skill tecniche, si abbiano più possibilità di sconfiggere il nemico con il fighter successivo dotato di mosse diverse, magari più consone all'uopo. Il roster dei character comprende molti volti noti della saga: tanto per citarne alcuni, ritroviamo il buon Kyo Kusanagi, Ryo Sakazaki, Iori Yagami, Benimaru Nikaido, Goro Daimon, Athena Asamiya, Mature nonché i soliti fratelloni Bogard (Terry ed Andy) direttamente dalla serie parallela Fatal Fury (sempre di casa SNK).

IMPLEMENTAZIONE (voto: 7,4 su 10)

Un fattore veramente particolare che mi porta a tenere in alta considerazione questo titolo è la cura nella realizzazione delle animazioni, appunto, dei personaggi. SNK ha fortemente voluto regalare a The King of Fighters XII un'impostazione di fondo retró, preferendo alle animation in 3D, che vanno tanto di moda in quest'ultimo periodo, dei disegni texturizzati, preparati da un team di 10 persone che ha lavorato per 16/17 mesi su ogni singola mossa. Ogni lottatore vanta un numero complessivo di frame texturizzati variabile tra le 400 e le 600 unità, in rapporto ad un totale di circa 30 frame visualizzati ogni secondo. Si è trattato di un lavoro artistico immane (tutto fatto a mano); forse non lo si può considerare una soluzione allo stato dell'arte delle tecnologie visuali, ma si tratta comunque di un impegno enorme in termini di risorse umane e temporali e va dato atto alla SNK di essersi profusa in un lodevole tentativo di rivitalizzare uno stile di sviluppo dei videogame un po' desueto e se volete ruspante, che mi riporta alla memoria l'epoca d'oro dei videogame da cabinato. Per quel che riguarda la realizzazione tecnica generale, a parte la grafica artisticamente originale, ci sono alcune fastidiose lacune software che andrebbero risolte, soprattutto sul versante del comparto online. Numerosi problemi affliggono, in effetti, le partite in rete: disconnessioni, ritardi aberranti nella sincronizzazione, ecc... Qui una tiratina d'orecchi a SNK va senza dubbio data, perché ci si accorge che, in questo specifico senso, lo sviluppo del titolo è stato frettoloso e poco approfondito. Il comparto audio si rivela, invece, piuttosto buono, con gradevoli brani di sottofondo (un paio per ogni stage di combattimento) ed una colonna sonora risultante ampia e decisamente interessante.

GIOCABILITÀ (voto: 6,8 su 10)

Per quel che riguarda le meccaniche di gioco, non troviamo, come del resto già accennato, nessuna rilevante novità, se non forse qualche modifica alle mosse speciali, presenti in misura più ridotta rispetto alle precedenti release; tuttavia, la mancanza di un gran numero di attacchi speciali viene compensata dal Critical Counter. Quest'ultima è una mossa super-combo (differente per ogni character) che può essere attivata dopo aver riempito una barra di energia speciale (subendo e portando a segno attacchi di varia foggia). La Critical Counter tende a "scaricarsi" dopo alcuni attimi di disponibilità, per cui, quando attiva, va usata letteralmente "prima di subito"! Dato che con questa impressionante sequenza di colpi si è pressoché in grado di grattar via più di metà dell'energia dell'avversario, i combattimenti player contro player si risolvono spesso in una corsa a riempire per primi l'apposita barra che consente di sfruttarla; chi ci riesce, cerca di massacrare di botte l'avversario in maniera letale prima che quest'ultimo arrivi ad utilizzare pure lui il Critical Counter; chi, invece, si accorge che il diretto avversario è pronto a rifilargli una gragnuola di colpi combo, tende ad assumere un atteggiamento guardingo ed attendista, cercando di far passare il tempo necessario affinché si scarichi la barra e l'attacco speciale non possa venire assestato.

CONCLUSIONI (voto: 70 su 100)

In definitiva ci troviamo di fronte ad un titolo piacevole, che presenta alcuni innegabili punti di forza a fronte di difetti contenuti (magari risolvibili con qualche patch). In questo senso si potrebbe pensare ad un sicuro successo di vendite, che però non c'è, non c'è stato e difficilmente ci sarà. Il fatto è che il videogioco sicuramente non è stato realizzato per piacere a tutti, e soprattutto agli amanti della grafica 3D. Quindi, se siete dei fan accaniti della serie di The King of Fighters o degli old-style addicted gamer vi suggeriamo l'acquisto, certi che la produzione in questione vi soddisferà. Al contrario, se non riuscite nemmeno a guardare un titolo che non sia allo stato dell'arte del rendering tridimensionale, lasciate pure il prodotto sullo scaffale (come fanno già incolpevolmente molti acquirenti, attirati dai fasti del 3D), perché potreste trovarlo parecchio indigesto. In ognuno dei due casi, comunque, The King of Fighters XII non vi lascerà certamente indifferenti.
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