
Bella bella bella! Questa espansione di King’s Bounty, che per funzionare non necessita del gioco originale, è stata una piacevole sorpresa! Troppo spesso i cosiddetti “seguiti” si sono rivelati dei flop o, per lo meno, delle mezze delusioni. Fortunatamente questo non è stato il caso di Armored Princess che, ripercorrendo fedelmente le orme del suo predecessore, si propone come uno dei migliori giochi di questi ultimi mesi.
Diciamo subito che se avete giocato al gioco originale non impiegherete molto tempo a prendere dimestichezza questo, visto che interfaccia, grafica e sonoro sono stati copiati pari pari dal primo episodio. Il che non dovrebbe certo farvi storcere il naso visto che il risultato finale, anche in questa espansione, è decisamente sopra la media. Stessa cosa anche per le musiche e gli effetti sonori: pur essendo praticamente le stesse cose di un anno fa non danno fastidio e accompagnano felicemente le avventure della nostra principessa.
La Storia
Di cosa tratta Armored Princess? Beh… si può vedere come la continuazione della storia vissuta in King’s Bounty. Alla fine del primo capitolo il cavaliere Bill Gilbert era riuscito a riportare la pace in Endoria ed a salvare la piccola principessa Amelie per poi sparire, dopo alcuni anni, senza lasciare traccia. Ora però, con il regno sotto assedio da parte dei demoni, Re Mark decide di intraprendere una missione per ricercare il prode cavaliere, l’unico che potrebbe salvare le terre minacciate dal male. La giovane Amelie, stanca di attendere il proprio fato dietro le oramai deboli barriere magiche tenute in piedi dai provati maghi di Endoria, con un sotterfugio riesce a farsi assegnare la missione e a partire per la ricerca del cavaliere scomparso.
Il gioco
Le meccaniche di gioco, come accennato, sono identiche a quelle presenti nell’originale King’s Bounty: The Legend (per questo consiglio una veloce lettura della recensione del primo episodio perché molte cose dette allora sono valide ancora oggi).
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